ECOSVINCOLO 2.0” / S.S. 96 “BARESE” – tronco Gravina-Bari / Altamura-Toritto.

Tradizione e identità
il principio informatore attorno al quale si costituisce il progetto proposto muove a partire dal riconoscimento degli elementi, sia naturali che antropizzati, caratteristici del territorio su cui questo insiste; in particolar modo si riconosce nel Tholos, nel pulo di Altamura,nel classico muro in pietra faccia vista locale e nell’ulivo il punto di partenza ideale dal quale far scaturire la proposta complessiva per le aree interessate dall’intervento.Non si tratta semplicemente di elementi caratteristici, ma di veri e propri “simboli universali” che racchiudono in se e portano testimonianza di un vero e proprio patrimonio dell’umanità. In questa chiave ognuno di questi simboli racchiude un archetipo, uno “stilema”, che può farsi promotore di un immagine “familiare” e “condivisa” utile dunque a fare della nuova infrastruttura non solo uno “strumento” (dotato di una sua reale funzionalità)  ma anche e sopratutto di un nuovo “tratto distintivo” mediterraneo di cui la regione Puglia e l’Italia nel suo complesso rappresentano forse il paradigma più significativo. Dunque e a partire dalla necessità di esaltare e implementare all’interno della proposta questo enorme potenziale che si è deciso di appropriarsi per ognuno dei suddetti elementi di una “proprietà” formale e costruttiva. La morfologia del Pulo ad esempio è sembrata fin dall’inizio molto vicina alle ampie curvature dei raggi dello Svincolo n°2, curvature che a questo punto potevano adottare nel loro svelarsi il tradizionale sistema realizzativo dei muri di divisione fondiaria in pietra locale. Allo stesso modo mossi dalla necessità di “normalizzare” l’accesso alla grotta dell’Elsa è sembrato efficace riproporre forma e la materialità del tholos in prossimità della stazione ferroviaria di Pescariello.

 

Futuro e sostenibilità
il secondo cardine concettuale che fa da motore all’intervento nel suo complesso è legato alla possibilità di creare un dispositivo “manifesto” che sia un esempio pilota in fatto di ecosostenibilità e efficientamento energetico di interventi infrastrutturali a questa scala. Oggi è proprio nella ricerca di soluzioni in grado di rinsaldare il rapporto tra uomo e ambiente in modo armonico che si distinguono le buone pratiche operative. Ecco allora che lo Svincolo 2 viene a costituirsi come collettore di diverse modalità di intervento in tal senso. Nel particolare si fà ricorso a pannelli fotovoltaici, bacini di raccolta acque meteoriche, aree per la nidificazione delle specie protette ospitate nel Parco delle Murgie e non ultimo l’utilizzo di materiali della filiera corta (muri “tholos”).

 

Infrastruttura e progetto
Il progetto dunque recepisce e condensa al suo interno questi 4 elementi identitari e li traduce nell’adozione di un muro “stilema” che abbiamo definito muro “tholos”, una struttura muraria appunto realizzata in calcestruzzo rivestito da pietra locale faccia a vista, il cui pacchetto complessivo misura un totale di 40 cm di spessore. La genesi formale dell’intero disegno planimentrico dello svincolo n°2 ribattezzato “ecosvincolo 2.0” si avvale delle suggestioni derivate dalla morfologia del Pulo di Altamura  unitamente alla riproposizione dello stilema del muro  “tholos” e degli uliveti così diffusi in questa zona.
Mentre nello stesso tempo per quanto concerne l’intervento previsto per la riconfigurazione dell’ingresso alla grotta dell’Esca il progetto proposto recupera e reinterpreta da un lato la conformazione del Tholos di Pescariello e dall’altro del muro di contenimento tradizionale dal quale eredita il sistema di rivestimento in pietra faccia a vista.

 

 

“ECOSVINCOLO 2.0” / S.S. 96 “BARESE” – tronco Gravina-Bari / Altamura-Toritto, Committente / Bonifica Italia srl, Proger s.p.a, Setac s.r.l. / ATI: Imprese Aleandri s.p.a., Donati s.p.a., Cooperativa Costruzioni Società Cooperativa. Consulente alla progettazione architettonica e paesaggistica

Crediti: Arch. Carlo Prati con E. De Felice, C. Anselmi
Collaboratori: G. Cherchi, F. De Santis
anno: 2012

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