CARLO PRATI. ARCHITECTURAL COLLAGE AS A DESIGN INSTRUMENT. Lecture at University of Portsmouth /Presentation recording

 

On line lecture at University of Portsmouth. School of Architecture. 20th November 2020
MArch Year Meeting. MArch1 Architectural Design/ MArch2 Thesis Prepartion 2020-21. Tutors: Dr. Antonino Di Raimo & Dr Pablo Martinez Capdevila.

Presentation: Dr Phevos Kallitsis / Course Leader MArch Architecture
Introduction: Dr. Antonino Di Raimo / Reader in Architecture. Co-lead: Research – PsoA

 

Carlo Prati. Architectural Collage as a design instrument
prequel
“What am I talking about when I talk about drawing?
In this brief introduction I claim, as an Architect, the essential role that representation plays in my work: guiding me through all the phases of the design process (from idea to construction) and allowing myself to verify the spatial and formal qualities of an architecture,
Drawing (digital and analog) for me has full architectural “autonomy” and is therefore architecture in itself; The collage, as a digital drawing, is a design project: in the collage it is built and through the collage the space is explored.

The collage is the idea of ​​architecture, not the tool of a mere representation, it is the ideal place to think and do architecture.

The drawing then, as a universal language is communication, is the preferred vehicle for an instant comunication of a complex theoretical content.
Finally, the drawing is the generator of the manufact and (as a testimony of the design process) it is the element that guarantees its transmissibility.
” (extract)

 

Carlo Prati. Il collage come progetto architettonico
prequel
Di cosa parlo quando parlo di disegno?
In questa breve premessa rivendico, da progettista, il ruolo essenziale che la rappresentazione ricopre nel mio lavoro: guidandomi attraverso tutte le fasi del progetto (dall’idea alla costruzione) e permettendomi ex ante di verificare le qualità spaziali e formali di un’architettura, sia essa intesa alla scala urbana oppure del singolo manufatto.

Il disegno (digitale e analogico) per me ha una piena “autonomia” architettonica ed è quindi architettura in sé per sé; Il collage, in quanto disegno digitale, è progetto: nel collage si costruisce ed attraverso il collage si esplora lo spazio.

Quindi il collage è l’idea dell’architettura non lo strumento di una mera rappresentazione, è il luogo ideale in cui pensare e fare architettura.
Il disegno poi, in quanto linguaggio universale è comunicazione, è il veicolo preferenziale per un’istantanea trasmissione di un contenuto teorico complesso.
Il disegno è infine generatore dell’opera e (in quanto testimonianza del ragionamento compositivo) è l’elemento che ne garantisce la trasmissibilità.

 

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